All’età di 9 anni ho iniziato a lavorare presso “Ceramiche La Porziuncola di Martinelli e Vaccai”. Ho vissuto questa esperienza in un ambiente speciale insieme ai miei maestri e alle mie compagne con spensieratezza, gioia e tanta voglia di apprendere.
Il tipo di lavorazione fino al 1965 era costituita da ceramica a primo fuoco: graffito, paesaggistica, oggettistica. Oltre alla decorazione venivano creati attraverso tornitura, colaggio e stampaggio piatti, anfore, tazze, crocifissi, miniature della porziuncola e bigiotteria al tempo molto venduta in America.

1965 – Martinelli e Vaccai si sono divisi ed io ho continuato il mio percorso assieme a mio cognato Giuliano Vaccai (“Ceramiche di G. Vaccai”). Lui ha avuto l’intuizione e la capacità di specializzarsi in lavorazioni innovative diffondendo anche il messaggio francescano radicato nel nostro territorio. E’ iniziato così il periodo più impegnativo poiché Giuliano si è dedicato alla realizzazione di nuovi disegni e alla sperimentazione di nuove tecniche di lavorazione: serigrafia manuale e pittura a terzo fuoco.
La nostra produzione comprendeva: Cantico delle Creature, riproduzioni di icone, paesaggistica, piastrelle raffiguranti S. Francesco, S. Chiara, ecc., Annunciazione, pergamene, crocifisso di S. Damiano su legno e foglia d’oro di Firenze, cornici in legno sgorbiate a mano.
Con questa iniziativa Giuliano ha dato un’impronta personale al nostro artigianato, distinguendosi dalla lavorazione classica umbra, creando una nicchia di mercato che fin dall’inizio ha puntato sulla qualità e originalità dei prodotti.

1976 – Improvvisamente è venuto a mancare il caro Giuliano. Mia sorella Elisabetta ha deciso di proseguire nell’attività ed è stato in quel momento che ho dovuto tirar fuori tutto ciò che avevo appreso da lui. Con buona volontà e spirito di sacrificio siamo riuscite a dare continuità all’impostazione che il “Maestro” aveva dato a questo lavoro.

1994 – Mia sorella Elisabetta si è ritirata ed io, avendo impiegato la mia vita in questo lavoro con amore e dedizione, con il suo consenso, ho deciso di rilevare l’attività denominandola “Fe.Ba. Ceramiche s.n.c. di Ferranti Giuliana & C.” insieme a mio marito Giordano e l’appoggio dei miei figli.
Determinante è stato l’ingresso di mio marito, geometra, che fino ad allora aveva esercitato la sua professione, il quale, memore della maestria del padre falegname, si è dedicato con competenza e ingegno all’arricchimento della lavorazione del legno e delle cornici eseguite completamente a mano.
Grazie a questa collaborazione, dopo tanti anni di lavoro, oltre alla lavorazione già esistente, ho potuto realizzare un piccolo sogno dedicandomi con modestia alla riproduzione di opere d’arte tra le più significative del nostro territorio: “Miracolo dell’acqua”, Predica agli uccelli”, “ Natività” appartenenti alla serie grottesca, l’ “Annunciazione” di Ilario da Viterbo, alcune opere del Perugino ed altre riproduzioni realizzate su tavola di legno con colori ad olio.

2003 – E’ avvenuto il passaggio delle consegne: l’attività diviene “Fe.Ba. Ceramiche s.a.s. di Bartolucci Marta, Chiara & C.”. Ciò è stato possibile poiché fin dalla tenera età anche le mie figlie hanno vissuto la realtà del laboratorio e progressivamente, dopo aver concluso gli studi, sono arrivate alla determinazione di intraprendere questo mestiere che tanto le affascina e dà loro modo di esprimere la loro creatività.

Noi Figlie...
Consapevoli della pazienza e caparbietà necessarie per apprendere appieno il mestiere, ci auguriamo di dare continuità e sviluppo a questo lavoro che sta ormai scomparendo ma che noi amiamo e intendiamo valorizzare, oltre al fatto di portare avanti una tradizione.
Nostra madre ha appreso tanto dai suoi maestri, ora noi speriamo di poterci appropriare nel tempo di tutti quei piccoli “segreti del mestiere” che le permettono di manipolare con maestria e disinvoltura “la materia” e che sono il frutto innanzitutto di tanta costanza.

Sede: Via Protomartiri Francescani, n° 90 - 06088 S.Maria degli Angeli - Assisi, PG - Italy